Le Generazioni spiegate – Promemoria per orientarsi

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Quando si parla di tendenze socioculturali e di mercato, il concetto di generazioni aiuta a leggere i comportamenti e le attitudini delle persone.
Una generazione identifica il gruppo di individui che, vissuti nello stesso periodo e segnati dagli stessi eventi, condividono l’esperienza del presente e la prospettiva sul futuro.

Ecco, in ordine di prossimità, le generazioni di questi nostri anni.

Generazione Z (anche iGen, Post-Millennials, Centennials, o Plurals) — nati intorno al 1995/2010
È la generazione degli adolescenti d’oggi: ogni definizione è quindi provvisoria. Sono nativi digitali, Internet regola il loro rapporto con la realtà. Globali, saggi, multiculturali, hanno un concetto di genere meno rigido delle generazioni precedenti. 

Millennials (anche Generation Y, Generation Next o Net Generation) — nati intorno al 1980/1995
Sono cresciuti con Internet e computer (rivoluzione informatica). Guardano al futuro con ottimismo. Sono tolleranti e individualisti, e a volte narcisisti, considerano favorevolmente ambizione e competitività.

Generazione X — nati intorno al 1963-1980
Una generazione piccola, di cui manca un profilo definito. Spesso descritti come cinici, scettici e senza valori, sono una generazione molto intraprendente e tecnologica. A loro si deve l’espansione di Internet.

Baby Boomers — nati intorno al 1945/1964
Sono moltissimi, perché sono la generazione dell’esplosione demografica. Ottimisti, individualisti e consumisti: hanno fiducia nella prosperità economica. Fanno debiti e acquisti a rate, sono attenti alla forma fisica, amano il lavoro.

Tradizionalisti (Maturi, Veterani) — nati intorno al 1925/1945
Sono ancorati a valori e usi di tradizione: famiglia, matrimonio e lavoro. Ancorati all’esperienza della guerra, amano poco tecnologie e non hanno troppa fiducia nel cambiamento. Potendo, pagano in contanti.

 

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