Vita da millennials. Racconti, molecole e cose buone da pensare

Racconti, molecole e cose buone da pensare

Dall’intervento di Giuseppe De Rita che ha concluso il convegno “Vita da Millennials”, abbiamo estratto tre spunti di riflessione. Li condividiamo qui di seguito.

Cronaca vs racconto. La prima è fatta d’immagine, cellophane, esteriorità. Il suo scopo è persuadere. Il secondo è costituito da contenuti, valori, idee nuove. Qui l’obiettivo è convincere. Startup come Gnammo o We Deliver Taste raccontano le imprese del futuro. Il loro punto di forza non sta nell’immagine, nell’abito con cui presentano il loro lavoro, ma nella qualità dei contenuti che offrono.

Capitalismo molecolare. Ovvero, rete produttiva fatta di piccolissime imprese interconnesse con il mondo attraverso internet e smartphone. Per far valere la propria presenza, le dimensioni non contano. Basta avere un buon collegamento wi-fi e contenuti di qualità da offrire agli utenti. Se hai buone idee e coraggio imprenditoriale, armati di qualche smanettone e di un pc e il mercato ti offrirà una chance. È il solito, vecchio distico fatto di individualismo e libertà d’iniziativa, ma dotato di strumenti nuovi e molto potenti.

L’Italia è ciò che racconta. L’immagine dell’Italia, soprattutto dei suoi prodotti agroalimentari, possiede un’aura che va al di là della realtà delle cose. E così De Rita ironizza sul fatto che in molti ristoranti romani, nonostante la scarsa qualità, i turisti si sentono soddisfatti perché anche se hanno mangiato una carbonara fatta male, hanno comunque gustato e assaporato l’idea che dell’Italia si sono costruiti nel tempo. Un’idea fatta di desideri e sogni più che d’informazioni concrete e circostanziate.

 

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